Chianti Classico Collection 2019

Chianti Classico Collection 2019 - Il Gusto Relativo


Una delle migliori anteprime del panorama enologico ma i vini saranno all’altezza …?

Chianti Classico Collection 2019 le danze sono aperte. Una delle migliori anteprime del panorama
enologico in Italia, per una denominazione che cresce di anno in anno e che porta alle “casse della regione”, direttamente ed indirettamente un introito da 800 milioni di euro.

Un peso specifico non da poco per il “Gallo Nero” che nell’ultimo anno ha anche aumentato il proprio valore per ettaro fino ad arrivare a minimo e massimo che vanno, rispettivamente, da 280
euro/hl a 310 euro/hl. Un denominazione che per un terzo guarda solo agli States ed i restanti due terzi li giocano l’Italia con un buon 23% ed il Canada – 11% – che quest’anno sale al terzo
gradino del podio dei mercati “affini” a tale denominazione.

La nostra degustazione ha “evitato” volutamente alcune delle etichette entrate nelle classifiche dei Wine magazine più famosi. La scelta è stata determinata da: 1) perché molte delle citate
etichette si conoscono bene; 2) perché molti piccoli produttori non hanno la forza delle grandi tenute per proporsi in maniera così netta verso i “grandi” wine magazine.

Chianti Classico 2017

Badia a Coltibuono *

Elegante frutto rosso croccante, balsamicità in primo, un bel bouqué di fiori rossi e viola con una puntina di sottobosco ed un’ampiezza alcolica che richiama la canna da zucchero (rum). Pari
verdi ancora presenti ed insistenti foglia e fusto. In bocca è teso con un bel tannino amaro che maturerà ed una acidità reggente.

Chianti Classico 2017

Fèlsina

Buona balsamicità ed un frutto un po’ più delicato (gelso rosso/nero), una gradevole puntina di amarena non pesante piuttosto elegante. Si sporca con una leggera farinosità sul finire. Tannino
farinoso ma ottimo cuscinetto acido.

Chianti Classico 2017

Guidi 1929 – San Giorgio allo spadaio

Frutto deciso ed abbastanza concentrato, burrosità accennata: biscotto e panna. Sul finire una leggerissima balsamicità che riequilibria il naso. In bocca un vino morbido, dal tannino lineare
e sottile che si mischia con una fresca acidità per dargli sostegno e piacevolezza. Buon potenziale. “ruffianotto”

Chianti Classico 2017

Monteraponi *

Naso balsamico anche se leggermente “cotto”. Mosto (cotto), mandorla e noce moscata. In bocca tannini catechici presenti e verdi. Ottima acidità succulenta e reggente.

Chianti Classico 2017

Bibbiano

Una bella botta di mediterraneità al naso: peperoncino e leggerissima balsamicità. Un vino pronto dal tannino già definito ma forse già un po’ troppo carente in acidità anche se la sua
sapidità lo rende piacevole ed ancor più mediterraneo.

Chianti Classico 2017

Fattoria san giusto a rentennano *

Eleganza. Questa è la prima impressione. Un stupenda ciliegia nera accompagnata da un lieve piccantezza nasale che lo rende complesso. In bocca succoso e croccante con una piacevole freschezza
ed un tannino potente da lungo invecchiamento. Potenziale alto.

Chianti Classico 2017

Isole e Olena *

Delicato, forse troppo! una puntina di acqua dolce con una vellutata burrosità e freschezza balsamica. In bocca appare, però, un po’ indifeso. Ottime le sensazioni tattili (corpo e morbidezza)
ma carente di polifenoli ed acidità. “Non avrà lunga vita”.

Chianti Classico 2017

Ricasoli – Brolio *

Leggermente mentolato con una puntina di amarena, un naso un po’ carente. In bocca ha una gradevole acidità: succosa e croccante. Un tannino sì verde sì già a grana fitta ma per una campione
da botte è forse ancora poco.

Chianti Classico 2017

Castello di Ama – Ama

Pungente deciso e piccante con un tocco mediterraneo. Bocca vellutata ma poco carattere. Tannino già troppo sottile. Fresco ma più “stagnante” che una piacevole acidità.

Chianti Classico 2017

Castello di Fonterutoli – Fonterutoli

Buona balsamicità accompagnata da una leggerissima nota vellutata. Naso scarico. In bocca conferma l’essere un po’ scarico. Polifenoli carenti, acidità “fresh & non-clean” (anche qui più
inacidito) corpo e morbidezza “non pervenuti”.

Chianti Classico 2017

Castello di Meleto – Meleto *

Ottima balsamicità con una bella apertura alcolica che, anche in tal caso, ricorda la canna da zucchero. In ingresso spinge subito l’amaro del tannino a fondo del palato (inaspettato). Tannino
deciso ma che si manifesta più nel gusto che nella sua caratteristica tattile. Acidità che anche in tal caso è un po’ ristagnante.

Chianti Classico 2017

Castello di Monsanto *

Peperoncino rosso e forse anche una accenno di peperone (?). Vellutato e piccante con una leggera amarena sul fondo. Vellutato ma di corpo un po’ esile. Anche in tal caso un’acidità
ristagnante ed un tannino seppur verde ma non abbastanza da “mantenerlo” nel tempo.

Chianti Classico 2016

Colle Bereto

Mineralità leggermente inacidita con una leggerissima nota di legno bagnato. In bocca ha una bella acidità: succosa e saporita. I duri si mischiano bene in bocca in particolar modo acidità e
sapidità ma il tannino risulta un po’ carente.

Chianti Classico 2016

Fattoria di Vegi – Francesco Chiostri

Vino pulito e piacevole che al naso ricorda la caramellina menta (ce la ricordiamo tutti!) e la liquirizia con una puntina di rum e caffè ed una elegante nota di castagna. In bocca duri
equilibrati tra loro ed equilibrio tra morbidezze e durezze altrettanto garantito. Fresca acidità, piacevole alla salivazione, un tannino già ben definito: fitto e gradevole sia al tatto che
al gusto. Un vino con una dinamica da vendere! Ottimo!!

Chianti Classico 2016

Fattoria San Michele a torri – Tenuta la gabbiola

Al naso si presente forse un po’ troppo “grasso” con uan presenza marcata del sangiovese. Una nota minerale e balsamica rendono tuttavia il vino non del tutto spiacevole. Beh, in bocca si
riprende. Croccante con una fresca e saporita acidità, un tannino fitto ed omogeneo; duri che vengono ben equilibrati, poi, da un bel corpo ed una vellutata piacevolezza tattile.

Chianti Classico 2016

Fontodi

Elegante nota fumé per iniziare (ricorda quasi la montagna) ed un frutto più maturo. In bocca bello polposo e gradevole. Tannino marcato e ben omogeneo; acidità fresca e molto piacevole per un
vino che appare vellutato e molto beverino. Pronto e da stappare già da ora.

Chianti Classico 2015

Carobbio

Un po’ sporco con punte di mineralità qua e là e frutto cotto. In bocca è sostenuto da un’ottima acidità ed un bel tannino verde ma fine ed omogeneo. Un vino duro ma meglio in bocca che al
naso.

Chianti Classico 2015

Fattoria di Montemaggio – Montemaggio

Una interessante nota di crostacei e iodio lo rendono complesso ed elegante al naso. Chiude con una puntina di piccantezza che lo veste più da Siculo che da Toscano. Bel tatto! Velluto e corpo
asciutto ma definito. Un tannino amaro, omogeneo e levigato. Acidità e sapidità che si “miscelano” con piacevolezza e sapore. Un vino per nulla ruffiano e molto deciso su quello che presenta.

Chianti Classico 2015

Il Barlettaio

Menta e caramellina menta a tutta randa! Una leggerissima nota fumé sul fondo. Elegante al naso. Croccante, vellutato e succoso. In bocca ha tutto quello che deve caratterizzare questa docg.
Tannino dal gusto molto verde ma dal tatto sottile e levigato. Persistente ma con una acidità che spinge ancora. Altro bel vino che migliorerà ancora per un po’.

Chianti Classico Riserva 2016

Caparsa – Doccio a Matteo

Lievemente vinoso e con una leggera punta inacidita, accompagnata da una piccantezza, una nota verde (che ricorda il prezzemolo) ed una più terziaria (liquirizia) che gli fanno fa alzare la
testa anche se con rispetto. In bocca, tannino deciso omogeneo e asciutto. Un’acidità che non è stagnante con si potava mal intendere dal naso. Un buon corpo ma “apparentemente delicato”. Come
dicevano le insegnanti di una volta: si impegna ma può fare di più.

Chianti Classico Riserva 2016

Fattoria di San giusto a rentennano – Le Baròncole *

Bel naso! Menta selvatica e balsamicità da vendere, un frutto vivo e ricco di succosità. In bocca ha un bel tatto vellutato e piacevole da tenere in bocca. Un tannino concentrato a grana fitta
anche se leggermente eterogeneo ma comunque piacevole e sostenuto. Un cuscinetto acido un po’ più deciso gli avrebbe conferito una maggiore struttura. Un vino, comunque, ben fatto e piacevole.

Chianti Classico Riserva 2016

Marchesi Antinori – Marchese Antinori

Un po’ ovattato e la volatilità dell’alcool è il vettore dei profumi che senza di esso sarebbero fiochi, molto! In bocca fa un po’ il “piacione”: vellutato e con un corpo atletico. Tuttavia il
vino appare controllato, gestito, quasi “automatizzato”. Tannino fitto omogeneo ma dalle ali “tarpate” e un’acidità stagnante non rendono giustizia al “Marchese del Chianti”.

Chianti Classico Riserva 2016

Ricasoli – Brolio

Dal marchese al Barone. Qui iniziamo con una nota vegetale (rucola in primis) ed un pizzichino di macchia mediterranea. In bocca le sensazioni tattili sono piacevoli: tannino levigato corpo
tonico e vellutato. Acidità però troppo carente. Anche in questo caso un vino un po’ “teatrale”.

Chianti Classico Riserva 2016

Maurizio Alongi – Vigna barbischio

Gradevole frutto rosso e una piacevole puntina di cosmetici lo rendono, al naso, abbastanza elegante. In bocca vellutato dal corpo asciutto e atletico. Tannico omogeneo a maglia fitta e dal
gusto nemmeno troppo “amaricante”. Una spiccata acidità che lo rendo ancor più equilibrato. Un vino ben fatto.

Chianti Classico Riserva 2016

Maurizio Brogioni

Al naso appare vero! Leggermente “assangiovesato” con un frutto rosso che comunque riesce ad uscirne vincente. Una mineralità sottile che insieme ad un legno umido bruciato chiudono
l’olfazione. In bocca non male: rotondo e piuttosto equilibrato anche se presenta un’acidità un po’ sotto tono. Tannini asciutti ma molto di velluto. Vino dalla buona dinamica.

Chianti Classico Riserva 2016

Monteraponi – Il campitello *

Siamo in presenza di un sangiovese … è fuori discussione! Un po’ terroso/ferroso anche se una gradevole nota di amarena lo vestono un po’ più elegante. In bocca perde. Acidità un po’
incollata (appiccicosa) e un tannino che tende ad incollarsi sulle gengive con molta disomogeneità.

Chianti Classico Riserva 2016

Oliviera – settantanove

Frutto rosso croccante e mineralità che vengono su grazie anche alla volatilità dell’alcool che si sente. In bocca rende molto meglio un tannino fitto abbastanza omogeneo e dal giusto gusto;
una succosissima acidità che gli conferisce quasi sapore. Duri bilanciati da un bell’ingresso rotondo e di corpo.

Chianti Classico Riserva 2015

Fattoria Montecchio

Mineralità, nota vegetale, frutto e … rullo di tamburi: sangiovese. In bocca è un po’ scarico di ogni cosa. Tannino dal tatto troppo “carezzevole” ma dal gusto che si fa sentire: senza
astringenza ed amaro. Un’acidità che brucia senza renderlo succoso. Al tatto impalpabile anche se con una discreta dinamica.

Chianti Classico Riserva 2015

Fattoria san Michele a torri – Tenuta la gabbiola

Una leggera sensazione di paglia bruciata ed una mineralità in compagnia di un frutto rosso dai profumi delicati. In bocca un tannino che bilancia il suo gusto ed il suo tatto. Un’acidità che
si manifesta più in termini di salivazione che freschezza. Un buon sangiovese ma dalla struttura forse carente.

Chianti Classico Riserva 2015

Guidi 1929 – San giorno allo spadaio

Frutto croccante e potente, limpido e fresco. Viene voglia di berlo immediatamente (un ricordo al Ruggente..). In bocca addirittura un po’ petillant ma dalla croccantezza da vendere. Un vino
“furbino”. Rotondo, dal tannino omogeneo e fitto e giusta acidità, tutto insieme per un vino tutto sommato equilibrato che è più piacevole nella bevuta che nella degustazione.

Chianti Classico Riserva 2015

Maurizio Alongi – Vigna barbischio

Leggera balsamicità e mineralità con un frutto rosso croccante. In bocca appare vellutato con un bel corpo un tannino levigato anche se leggermente disomogeneo. Ottimo cuscinetto acido e buon
equilibrio con una piacevole e morbida retrolfattiva che ne aumenta il carattere.

Chianti Classico Gran Selezione 2015

Bibbiano – Vigna del capannino

Frutto rosso (fragola) e gradevole nota di cosmetici si alternano in una olfazione bipolare ed dinamica. Ingresso delicato rotondo, croccante e piacevole, Un tannino equilibrato sia al tatto
che al gusto che si lega in maniera elegante con un cuscinetto acido fresco e beverino. Una struttura che c’è ed una bevuta altrettanto piacevole.

Chianti Classico Gran Selezione 2015

Borgo salcetino – I salci

Una leggerissima farinosità che si confonde con la piacevolezza di un cosmetico e la balsamicità di una menta. In bocca entra morbido e di buon corpo. Un tannino un po’ sotto tono ed
abbastanza omogeneo fa compagnia ad un’acidità altrettanto sotto tono. Un vino dal buon carattere ma dalla struttura un po’ ridotta all’osso.

Chianti Classico Gran Selezione 2015

Vecchie terre di Montefili – Vigna vecchia

Buona farinosità perché in tal caso di manifesta piuttosto sotto forma di sentori morbidi (che possono ricordare la panna). una puntina di mineralità rende tutto più equilibrato. In bocca
entra molto bene un corpo deciso di buon carattere, rotondo ma con delle belle spigolosità Un tannino bello! Omogeneo a maglia fitta e dal gusto più “dolce”. Un’acidità che lo sostiene ma non
lo rende eccessivo piuttosto gli conferisce succosità e sapore. Vigna ben mantenuta.

Chianti Classico Gran Selezione 2013

Carus Vini – Gaudio

Farinoso e minerale, in una sola parola: sabbioso. In bocca ha un’acidità che porta via!! E la miseria ragazzi anche meno..!! Tannino molto verde dal tatto abbastanza omogeneo. Una struttura
che è tutta acidità e durezze in generale.

Chianti Classico Gran Selezione 2013

Tenuta poggio ai Mandorli

Ottimo frutto rosso croccante e succoso con una puntina di speziatura. Peccato per la bocca è scarico, troppo scarico! Polifenoli, acidi e sensazioni tattili tutti troppo carenti che si
uniscono, quindi, in un bilanciamento “in difetto” che non si può intendere come equilibrio.

Il disciplinare del Chianti Classico lo trovate a questo link

I Vini contrassegnati da un “*” sono campioni di botte.

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