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EVENT & FAIR / GUIDE BOOKS

L’eccellenza di Toscana… ma l’abito non fa il monaco!

MD come è consuetudine va dove c’è qualità. I salotti “intellettualoidi” frequentati da sofisti (venditori di fumo da definizione), però, non hanno a che fare con l’attività editoriale di MD e, quindi, come bravi atleti di salto in alto il team di MD li evita senza indugio alcuno! La qualità, si diceva, è quella che interessa a MD e Domenica 14 Dicembre a Villa Castellatti in Signa (FI), di qualità era satura l’aria… e che aria! Si evita molto volentieri un’enumerazione di ciò che ci è piaciuto da ciò che non ci è piaciuto (si c’era anche qualcosa di poco buono…) come si evita (per fortuna altrui…) il racconto di alcuni anettodi molto interessanti riguardanti alcuni addetti ai lavori, forse (ma non si vuole giudicare nessuno), molto poco preparati. L’evento presentava la nuova guida vini 2015 “Vitae” dell’AIS ma si eviterà, ancora, di fare commenti sulla medesima (chi siamo noi per farlo, giusto…?) non tanto per il giudizio scritto (che non si è letto) pittosto perché la “main rule” di MD è: «Comprate, stappate, assagiate e giudicate!». Quello che MD può fare è, sicuramente, ringraziare tutte le aziende che hanno partecipato e che hanno avuto interesse per il nostro team, oltre che l’AIS Toscana per averci invitato. Un ringraziamento speciale, poi, è rivolto a Campo alla Sughera che oltre ad aver donato al team due “cavalli di Troia” (Adèo – Bolgheri e Arnione – Bolgheri Superiore) ha intavolato un’interessante discussione con il team che, per dono di sintesi, può riassumersi con: spazio ai giovani (se hanno voglia… ovviamente) e l’abito non fa il monaco…!
E’ stato conferito a Renzo Cotarella, icona dell’enologia contemporanea, il Premio Dino Casini – Una vita per l’Ais Toscana 2014. La cerimonia si è tenuta ieri nel corso dell’evento degustazioneEccellenza di Toscana a Villa Castelletti a Signa che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico di visitatori: sono state infatti oltre 1.300 le persone che hanno scelto di celebrare insieme ad AIS i migliori vini del Granducato.

“Questa manifestazione si conferma come un appuntamento molto gradito e partecipato dal pubblico – ha commentato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – e quest’anno per noi ha avuto un sapore ancora più speciale perché le eccellenze che abbiamo presentato sono quelle indicate nella “nostra” guida, AIS Vitae 2015, edita direttamente dall’associazione rappresentativa dei sommelier italiani e da essi stessi curata anche nella parte degli assaggi e delle valutazioni. Una manifestazione, quella tenutasi ieri nella location di Villa Castelletti, che cresce di prestigio e anche nei numeri: 126 i produttori presenti e oltre 1.300 gli enoappassionati che ci hanno scelto per trascorrere una giornata all’insegna della cultura del vino. Un ringraziamento particolare agli oltre 70 sommelier che hanno prestato servizio durante la giornata contribuendo alla buona riuscita di essa”.

L’altro appuntamento consueto dell’Eccellenza di Toscana è la consegna del premio Dino Casini – Una vita per l’AIS Toscana a un enologo che abbia saputo trasferire in un vino di nuova uscita particolari aspetti di toscanità riscontrati dai sommelier, intendendo con ciò anche la coniugazione di ricerca, innovazione e tradizione. E quest’anno l’enologo è Renzo Cotarella, capo dell’enologia e Amministratore Delegato della storica azienda vitivinicola fiorentina Marchesi Antinori dove è giunto, dopo una importante esperienza in Umbria, nei primi anni Novanta, diventandone prima direttore di produzione e responsabile enologia, poi Direttore Generale e oggi appunto Amministratore Delegato.

Umbro di nascita ma toscano d’adozione, Renzo Cotarella è stato eletto insieme al fratello Riccardo miglior enologo del mondo 2001 da Wine Enthusiast, per la competenza e la dimostrata capacità di saper trasmettere passione e conoscenza del vino ma anche dei legni usati per l’affinamento. Tra i suoi cavalli di battaglia il Cervaro della Sala e il Tignanello, per il quale ha ricevuto il testimone di un altro grande nome che ha scritto la storia del vino in Toscana, Giacomo Tachis. Ed è stata proprio l’eredità professionale di Tachis a spingerlo verso importanti innovazioni, come la malolattica in barrique che sarà soltanto l’inizio di un continuo processo di affinamento tecnico in vigna e in cantina per ottenere un vino elegante ma di carattere e potenza.

“Ricevere oggi il Premio Dino Casini – ha commentato Renzo Cotarella – è per me un onore oltre che un piacere e un ricordo di una persona straordinaria che ha contribuito fortemente a fare dell’AIS quello che è adesso, portando anche un supporto concreto alle aziende vinicole e ai loro processi di sviluppo. Per noi che facciamo vino, è importante vedere come questo possa essere apprezzato e chi si adopera a fare formazione per quelle persone che si avvicinano al vino e si entusiasmano per esso, rappresenta un anello fondamentale della catena della creazione del valore, per tutta l’area enologica”.

Sempre ieri, è stata consegnata anche la borsa di studio offerta da I Balzini per i trent’anni di vita associativa di Vincenzo D’Isanto a un giovane sommelier professionista che ha frequentato con profitto il terzo livello del corso per sommelier presso la delegazione di Firenze. Vincitore è Simone Lo Guercio a cui è stato consegnato un assegno di importo pari al costo del corso di terzo livello. Secondo classificato Matteo Ceccarelli e terza classificata Eleonora Sammicheli.
Ufficio Stampa AIS Toscana.

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