Wine Magazine

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Vinitaly 2018

Aprile 19, 2018

Vinitaly 2018

Il nostro Vinitaly 2018 è all’insegna della particolarità.

E siamo ancora qua

E siamo ancora qua … come diceva un certo signore! Ogni anno la bellissima città di Verona ospita il principale evento “enoturistico” ed “enotecnico” dello stivale e noi, ovviamente, non possiamo mancare!

Ai piedi della Maiella

Autoctonicità e Alloctonicità per l’azienda abbruzzese Fabulas. Eppur si muovo quello spirito soave pien d’amore che va dicendo all’anima sospira … Di origine Longobarda, Nico, con poesia e pasione presenta la sua idea di territorio e vino.

E perché non provare la sua Solina e la sua Saragolla, i grani antichi che coltiva in compagnia di “famiglie” di Montepulciano, Pino Grigio e le sue altre varietà.

Mamma mia la Sicilia

Anche la viticultura in altura! E no, ragazzi, no … non siamo sull’Etna!! Bensì in provincia di Caltanissetta da Tenute Lombardo che sviluppa degli charmat “ganzi” sia blanc de blanc da Catarrato che blac de noir da Nero d’Avola. Sì, ganzi, tanto che si mascherano con “supponenza” da Champenoise.

Dai 550 slm ai 650 slm, zona vocata ai rossi, i “Lombardo” si tuffano, poi, anche nella trasformazione dei bianchi, completanto la formazione con il “progetto bollicine”.

Fornaser

Ora, lasciando perdere un po’ di egocentricità dei titolari di Fornaser e l’assalto del popolo Salviniano (eravamo in piena campagna elettorale) con stretta di mano annessa dell’attuale ministro degli interni (si, voleva stringere la mano al nostro bravo Tiziano …), la simpatia di Bill ed i vini di buon rapporto qualità prezzo, fanno di questa azienda un buon punto di
partenza per la scoperta di una terra ricca quale la valpolicella.

Le Rive ed il proprio stile

Un’azienda divisa tra Treviso ed Udine, da quattro generazioni, che trasforma vini del territorio che cerca di esplorare ed esporsi verso i mercati internazionali.

Ricordandovi che se volete pasare una serata in franchigia a base di Prosecco, quelli de le Rive possono fare al caso vostro.

La Turchetta di Luigino Zago

Beh, ragazzi, amici, appassionati, enocultori, fate e dite ciò che volete ma l’ampelografia è una disciplina esageratamente goduriosa! Quando si incontrano varità quasi sconosciute, perse, “misere”, non si può fare altro che fermarsi a ragionare, parlare e degustare!

La Turchetta è il vitigno che rappresenta questa esperienza, questo senso, appassionato, di conoscenza ed esperienza sensoriale.

Quasi simile ad un Marzemino si presenta “gommosa” e arrotondata, caratteristiche, forse, cedute dalla sua carenza di acidi che per forza di cose lo rendono un vitigno più morbido che duro.

Il Lazio il Cesanese e la sperimentazione

Un territorio poco conosciuto ma non meno capace di esprimersi e di raccontare la propria storia: Il Lazio, Il Cesanese e …
Alberto Giacobbe!

Ragazzi appassionati, volenterosi e curiosi di riscoprire le vecchie tradizioni tramandate dai nonni e non solo nella storia, nel racconto romanzato ma nella pratica.

Tradizione che Alberto con la sua azienda e la sua Passerina macerata (per tradizione) ha voluto imparare e riportare in produzione.




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