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VISITA IN CANTINA

Visita in Cantina: Campo al Pero

Una realtà media con una capacità, in termini di hl, da grande

Campo al Pero

Nasce grazie al sogno di Maurizio Piccoli un fervente avocato Trentino del WWF, arrivato dalle rigogliose valli di quel pezzo di terra così gentile con varietà quali il Pinot Nero, che decide di acquistare, quindici anni fa, i suoi primi quattro ettari all’interno di una delle DOC più piccole (anche se in continua espansione) del territorio italiano: Bolgheri.

L’azienda dai primi 4 ettari del 2006 si è strutturata fino al raggiungimento di circa 15 ettari. Dal punto di vista commerciale pochi “coriandoli”, anche il nome è stato scelto prendendo il toponimo di quei primi ettari acquistati. Maurizio con la moglie Doriana vuole puntare ad un prodotto che risulti, di anno in anno, sempre più qualitativo.

Una qualità che parte, prima di tutto, dal rispetto del territorio. Disciplina, attenzione e conoscenza giuridica (con una sensibilità da WWF), hanno portato Murizio ed i suoi collaboratori ad avere un approccio quanto più naturale possibile in vigna.

Eliminati diserbanti ed erbicidi, Campo al Pero fa uso della confuzione sessuale (per gli insetti) e tanto tanto lavoro in vigna per ridurre al minimo la chimica che rimane presente solo per le soluzione rameiche (contro le muffe).

Cambiamento soggettivo dei comportamenti umani sempre maggiormente orientati a ridurre l’impatto ambientale il più possibile.

Questo è lo spirito di Maurizio e la sua squadra!

Bolgheri

Bolgheri negli anni si è caratterizzata per merito di trasformazioni che strizzano l’occhio ai grandi bordeax francesi. Lo stile, la base ampelografica, le verdeggianti pianure della costa livornese ed il boost commerciale dei grandi nomi hanno fatto il resto.

Oggi è una DOC diventata molto popolare, che piace. Può essere, tranquillamente, annoverata tra le DOC più conosciute e distribuite su tutto il territorio nazionale. Noi addetti ai lavori, spesso, la snobbiamo un po’ ma d’alra parte lottare contro il consumatore non ha senso, tutt’altro… bisogna, a mio avviso, suggerire, quando si può, prodotti buoni, fatti bene e di buona qualità.

Le trasformazioni di Campo al Pero, infatti, fanno parte proprio di questa categoria! Ottimo lavoro, giusta distribuzione, disciplina, passione e scelte.

E proprio sulle scelte che Maurizio ha voluto battere il ferro! Infatti una delle più importanti, per lui, è stata quella di puntare tutto (o quasi) sul Cabernet Sauvignon.

Il Cabernet Sauvignon

Questo è il vitigno scelto come punto di riferimento dell’ampelografia di Campo al Pero. Varietalità da vendere, potente, molto verticale con spiccate note verdi e vegetali, è stato negli anni una delle principali varietà (insieme alla bacca bianca Chardonnay) che si sono meglio distribuite ed adattate in quasi tutti i versanti e le altitudini Italiane.

Nel tempo, però, con la riscoperta delle varietà autoctone, questo vitigno è rimasto solamente nelle zone dove la produzione di vino era interamente o parzialmente incentrata su quelle che oggi chiamiamo varità internazionali. Bolgheri è una di queste ed il Cabernet S. di Maurizio è un’espressione sincera ed onesta del taglio bordolese… italiano!

La visita in cantina

La degustazione

Trovate la degustazione dei vini di Campo al Pero sulla nostra IGTV.

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