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VIDEO TASTING / FEATURED

Video Degustazione | Toscana rosato 2019 “Tuarosa” – Sensivini

L’accezione pop dell’enologia di Sensivini

Siamo nel pieno dell’estate e quindi presentare un rosé, che si trova nella grande distribuzione, ad un buon prezzo, è la scelta più sensata che si possa fare. Questo tipo di trasformazione riscuote di anno in anno un successo crescente, ritagliandosi fette di pubblico sempre più appassionato.

Rosati che passione

I vini rosé, grazie alle pratiche enologiche in continua evoluzione, sono oggi una concretezza che si è fatta spazio nel mercato enologico e che rimangono molto apprezzati dagli appassionati che non amano, per esempio, le bollicine (aaaa managgia a voi!!) o che cercano un’alternativa ad uno dei soliti “bianchi da banco”.

È proprio con queste premesse che ho deciso di proporvi un vino che, per quanto mi riguarda, ha due caratteristiche perfettamente in sintonia con le poche righe scritte: è rosa e lo trovate anche sugli scaffali della GDO.

Meglio di così…?!

Al tal proprosito, quindi, vi presento il Toscana rosato 2019 “Tuarosa IGT di Sensivini.

Il produttore

Sensi è un grande produttore (ed imbottigliatore) con base in provincia di Pistoia. Da sempre sceglie una linea commerciale rivolta a tutti, con un’attenta veste glamour ed una distribuzione che si piazza nella GDO in maniera preponderante.

Una famiglia che fa vino dal 1890 e che oggi distribuisce una consistente quantità di etichette tra le principali denominazioni toscane, con qualche piccolo fuori quota preso da altre regioni.

Ebbene, in questo contesto molto pop si inserisce il Tuarosa 2019, un rosè dalla doppia faccia. Un rosa antico (o salmone scarico) che cerca di essere ambivalente; ad una temperatura intorno agli otto gradi lo preferisci solo – nature – al più con quache cicchetto per “tamponare” l’alcol, ma portandolo intorno agli undici gradi puoi tranquillamente abbinarlo ad un piatto con una media struttura. Un vino double face!!

Tuarosa 2019 – La degustazione

Questo suo essere binomiale si riscontra sia al naso che in bocca, con chiari accenni ad una frutta acerba e poi una spalmata di nota un po’ più grassa; una masticazione piacevole che lo porta a rinvigorirsi – più che spezzarsi – e fa da contraltare a delle buone caratteristiche dure che ne armonizzano la bevuta.

Direi che è l’ora di scoprire tutti i dettagli nella video degustazione completa.

Di seguito la nostra selezione

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