Il centro italia che vibra, quello appassionato, quello che valorizza il proprio territorio.
Iscritto al registro nazionale della vite dal 1970 è uno di quei vitigni ai quali sono stati associati una “discreta numerosità” di cloni o vitgni: trebbiano toscanom vrdeca, verdiso, verdello e
compagnia cantante.
Dal 1991, però, è considerato, ufficialmente, un Trebbiano di Soave (Trebbiano di Lugana o Turbiana). Un vitigno dai caratteri decisi: fiori bianchi, secchi, anice e mandorla. Uno di quei
vitigni che valorizza il territorio e lo rappresenta in maniera sincera.
Failoni
Una piccola azienda famigliare nella “valle del’Esino” possidente di circa 20 ettari di terreno agricolo e produttori di olio exstra vergine d’oliva e vino
Un produttore porta nei sui vini tutta la propria competenza e la biodiversità del territorio in cui alleva i propri vitigni. Biodiversità che si manifesta tutta (e soprattutto) nel suo
Montepulciano!
Degustare per credere!!
Il Verdicchio di Failoni
Un vino che abbiamo avuto modo di degustare anche in una sua espressione più “saggia” (un 2008 lo scorso anno): maschio, imperiale!
Quello degustato è un 2018, allevato a 410 mslm, di gran carattere. Un naso da vino del “mezzogiorno”, con una più fine eleganza nordica ed un accenno di mediterraneità che lo “ingrossa”:
ananas, pomodoro, pepe bianco e grasso. In bocca manifesa un deciso cuscinetto acido (è giovane s’intende …) ma con una carnosità entusiasmante! Da masticare!


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