Chianti Lovers 2015

La buona riuscita di un evento dipende sicuramente dalla qualità dell’organizzazione e possiamo affermare che il 14 febbraio 2015 all’ex manifattura tbacchi di Firenze è stata una di quelle volte in cui tutto (o quasi…vedere alla voce: “gente che cerca di rubare gli accrediti press all’uscita”) ha funzionato a meraviglia! Ottima organizzazione, tempi rispettati, location fantastica (di un’italia industriale ormai invisibile…), gestione organi di stampa eccellente, grafica e scenografia precise e moderne ed infine partecipazione più che numerosa, forse anche troppa da una certa ora in poi. In tutti i modi il Consorzione del Vino Chianti nella giornata dedicata all’anteprima dei suoi vini si è comportato in maniera eccellente organizzando il lavoro e distribuendo il tempo con la giusta visione d’insieme, mettendo gli espositori nelle condizioni di dedicare il giusto tempo, con il giusto riguardo, agli operatori di stampa. Chianti, ormai, è una garanzia e da qualche anno il Consorzio del Vino Chianti lo ha ben inteso… la potenza di marketing del Gallo Nero è indiscutibile ma la strada instrapresa dal Consorzio del Vino Chianti ha ottime prospettive di crescita, soprattutto per una visione della realtà, forse, un po’ più “attuale” rispetto a quella del Gallo Nero! Certo, non si sta giocando una partita di rugby dove il più forte vince ma sicuramente associazioni come i consorzi di vino sono gli attori protagonisti della pellicola e quindi è anche da loro che dipende il successo di un’azienda e allora rimanere sedimentati, oggi in particolare dove tutto è social e chiunque (chiunque..) anche l’individuo meno tecnologico possiede perlomeno uno smartophone, potrebbe avere l’effeto del “collo di bottiglia”, rallentando la diffusione del marchio nel mondo e conseguentemente l’appeal delle aziende che includono quel marchio. Il 14 febbraio all’ex manifattura tabacchi, dopo l’apertura al pubblico, una cosa era estremamente chiara: la percentuale di giovani presenti alla manifestazione era molto alta… merito del consorzio che ha sicuramente sponsorizzato l’evento su molti canali, concentrandosi, evidentemente, verso quelli più frequentati dai giovani. Tuttavia, la sceneggiatura è un’altra storia! Vini troppo allineati, imprecesi e troppo poco qualitativi… la storia di fare un vino che sia “molto bevibile”, per l’appunto non ce la beviamo più… chi dice che un vino dalla buona struttura o estremamente complesso non sia “bevibile”…? E ancora, quale assurda teoria afferma che un vino quasi completamente destrutturato sia per forza di cose “più bevibile”…? Fare vino è un’arte e spesso la firma non giustifica la qualità dell’artista ma quello che però fà la differenza è l’idea ma soprattuto l’implementazione di questa. Fare, dunque, un cosidetto vino dalla buona bevibilità è sicuramente un’idea ma se poi essa viene implementata male rimaniamo solo con un’idea, niente di più…
la sensazione, appunto, è stata quella di essere di fronte a produttori poco sperimentatori, “seduti sugli allori”, con buone idee ma con poca efficacia nell’implementazione. In tutti i modi il giudizio sui vini termina qui, perché si sono potute degustare troppe poche etichette rispetto alla totalità dei produttori presenti al #chiantilovers 2015; Il giudizio, seppur relativo (come sempre d’altra parte) ha potuto comunque mettere in evidenza alcune etichette potenzialmente interessanti che riportiamo di seguito:

CHIANTI COLLI FIORENTINI D.O.C.G.
Azienda Agricola Casa di Monte
Annata 2013: Abbastanza preciso con buona bevibilità e freschezza. Sentori principali di frutta fresca estiva.

Castello di Poppiano – Gucciardini
Annata 2012: rosso rubino con buona mineralità e sentori classici della trasformazione del sangiovese.
Riserva 2011: rosso rubino tendente al granato in bocca arriva una lieve e vellutata sfumatura vanigliata.

PROVINCIA DI FIRENZE
Chianti Trambusti
Badiolo Riserva 2011 d.o.c.g: rosso rubino con unghia aranciata porta al naso un buon buquè con una predominante sentore di menta.

CHIANTI COLLI ARETINI D.O.C.G
Fattoria Fazzuoli
Riserva 2010: rosso rubino con sfumature granate presenta una buona nots eterea al naso e un leggero tatto vanigliato in bocca.

Fattoria San Fabiano
Annata 2013: rosso rubino limpido ha una buona apertura al naso (forse per via dela malolattica in cemento) con un tannino basso e parte acida consistente ma non aggressiva. Presente anche un’interessante nota di liquirizia.
Superiore 2013: rosso rubino che presenta un ottimo sentore di syrah al naso accompagnandolo con note di frutta rossa e leggera speziatura in bocca. Tannino morbido.

CHIANTI MONTESPERTOLI D.O.C.G.
Fattoria Poggio Capponi
Riserva: rosso rubino intenso porta al naso la morbidezza del syrah ed in bocca la rilascia, forse, un po’ poco. Interessante proprio per la presenza del syrah.

CHIANTI RÙFINA D.O.C.G.
Fattoria Selvapiana
Annata 2013: trasformazione classica del sangiovese con una buona morbidezza al palato.
Riserva 2011: l’unica nota interessante della riserva è un sentore vanigliato abbastanza percettibile.

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