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Live Blog – Guide De l’Espresso 2014

Si è conclusa, almeno per il team di MD, questo pomeriggio la giornata dedicata alla presentazione de “Le Guide de l’Espresso” alla stazione Leopolda in Firenze dove si è consumata la consueta premiazione dei migliori ristoranti, piatti e vini dell’anno trascorso. Gaetano Marzotto, presidente di Pitti immagine introduce la manifestazione arrivata alla sua 14ma edizione e che quest’anno ha accolto più di 1000 persone. La parola poi è passata a Corrado Corradi del gruppo l’Espresso che ha introdotto le “guide” partendo proprio da 37 anni fà e “attraversando il tempo” ci ha ricordato, semmai qualcuno lo avesse dimenticato, che il nostro stivale vive (e qualche volta, purtroppo, sopravvive) di enogastronomia e di agroalimentare e le uniche classifiche che ci vedono al comando sono proprio quelle dedicate alla cucina ed al vino! Anche se, a volte, nemmeno più vincere basta… e per quei pochi che possono ancora permettersi ed hanno la forza di “gareggiare” ce ne sono tanti altri che crollano…
L’introduzione continua con il direttore Manfellotto che, ovviamente, svolge il ruolo del direttore (annunciando, inoltre, che sarà il suo ultimo giorno da direttore de l’Espresso). Per principiare suona una bella sviolinata alla carta stampata ritenendola il crocevia della qualità… tutto il resto è periferia!

La parte meno interessante finisce, così, con le – ultime – parole del direttore che passa il testimone a Ernesto Gentilini curatore della guida vini. Gentilini fotografa una situazione in positivo, una realtà sempre più eterogenea, certamente con tante conferme ma piena di nuovi ed interessanti giovani produttori e giovani vigne! Gentilini continua illustrando i principi che muovono la guida, sottolineando come, la guida da lui curata, sia “quella che assegna il minor numero di premi” che quest’anno, per un buon 20%, sono stati assegnati a produttori che erano all’esordio. Conclude con una critica (da sottoscrivere…) verso i ristoranti italiani che trascurano la propria “cantina” presentando carte dei vini più simili ad un post-it che ad una vera selezione.

Standing Ovation a Stefano Bonilli

La conclusione viene lasciata a Corradi che prima di passare alla premiazione delle varie categorie continua il proprio racconto sulla “guida ristoranti” partita 37 anni fà e che ha potuto raccontare l’evoluzione della cucina italiana: “dalla cucina della nonna a quella dei ristoranti”, mettendo l’accento sui contenuti della guida che racconta in senso assoluto i ristoranti… una guida che non è una mappa ma una guida che “romanza” la vita vissuta nei ristoranti. Breve postilla ad una “democrazia distratta” colpevole di truccarsi troppo e supportare poco le proprie eccellenze!!

Via con la premiazione

Finita la presentazione e la consegna dei premi… “piatto ricco mi ci ficco”!! Inizia la degustazione di alcuni dei migliori vini italiani – l’intera formazione proponeva circa 250 produttori che presentavano tra i 4 e i 6 vini ciascuno –
dal Pinot nero Trentino di Lavis al Syrah Siciliano di Buttera, attraversando i profumi e i sapori dell’intero stivale. L’overdose del gusto, così, si manifestò. Raccontare i colori, i sapori e gli odori di un intero paese, però, non è possibile ma come è consuetudine la nostra redazione ha selezionato la propria formazione pubblicandola sulla rubrica IlGustoRelativo.

La giornata si è conclusa con l’asta di Pandolfini che ha proposto vini pregiati e da collezione.

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