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REVIEW

Visita alla tenuta di Capezzana

Dall’1804 la Fattoria di Capezzana, nella frazione di Carmignano, che dal 1900 è di proprietà dei Conti Contini Bonacossi, si “occupa” della produzione di olio e vino, attraversando una lunga e gloriosa storia che “inizia” a ricamare la propria tela da Caterina de’ Medici progenitrice del “Cabernet Souvignon italiano”. La storia moderna della tenuta inizia nel 1925 con la produzione della prima bottiglia di vino e ad oggi la tenuta conta all’incirca 650 ettari di terreno di proprietà di cui 80-90 coltivati a vigneto e 100-150 coltivati ad oliveto. La famiglia Contini Bonacossi si occupa interamente (dalla Contessa fino ai nipoti più giovani) e attivamente della tenuta, trasportando la propria conoscenza e tradizione alle generazioni future e cercando di affiancare alla storia una sperimentazione sia nel prodotto che nella gestione della tenuta e del ristorante (situato al piano inferiore della Vinsantaia). La tenuta con le sue sette camere da letto, cucina, bagno, giardino, piscina e campo da tennis può accogliere (su prenotazione) anche degli ospiti i quali saranno ricevuti direttamente dalla famiglia e avranno, in talune occasioni, la possibilità di pranzare con i piatti preparati direttamente dallo Chef di famiglia, oppure, se vorranno, soggiornando più giorni preso la tenuta di Capezzana, avranno la possibilità di assaggiare, al ristorante la Vinsantaia, piatti e concezioni di “fare cucina” ogni settimana differenti (in considerazione del fatto che la tenuta ospita un diverso Chef ogni settimana, il quale dovrà preparare i piatti serviti al ristorante solo con i prodotti dell’orto della Vinsantaia). Un’esperienza in più giornate da vivere in mezzo alle colline tra Prato e Firenze in uno dei luoghi più interessanti del panorama Italiano del vino, nonostante sia uno dei più sconosciuti. La storia però non mente e grazie ad alcuni documenti ritrovati tra gli archivi di Firenze si è scoperto che oltre all’affitto (tassa) che la “tenuta” doveva pagare alla Chiesa, nel 1816 Capezzana pare abbia ricevuto la prima “denominazione” della storia Italiana ma nonostante la storia fosse dalla parte di Carmignano nel 1930 la D.O.C.G. di Carmignano fu inglobata in quella del Chianti e fu proprio Diego (marito di Lisa), tra gli altri, a “lottare”, appassionato, per ricostituire la D.O.C.G di Carmignano la quale “rinacque”, grazie ad un Decreto del Presidente della Repubblica, il 28 aprile 1975. La tenuta di Capezzana, dunque, ha attraversato migliaia di anni di tradizione ed oggi si presenta con tutto il suo splendore soprattutto grazie alla tenacia di una famiglia che ha creduto, da sempre, nel prodotto piuttosto che nel “marketing indisciplinato” …  e per gli appassionati del settore una visita alla tenuta ed alla Vinsantaia (piena di caratelli …) è un’esperienza alla quale non si può non “sottoporsi”!

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