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Chianti Classico EXPO 2015

Si è conclusa anche quest’anno la manifestazione a Greve in Chianti che vede come assoluto protagonista lo stemma del Gallo Nero cioè il Consorzio del Vino Chianti Classico. La manifestazione, come gli anni precedenti, è stata organizzata molto bene e la spaziosa piazza di Greve garantisce una buona suddivisione degli spazi evitando confusione e ammassi di persone tra gli stand di degustazione (cosa molto gradita a tutti coloro che presenziano per lavoro); I produttori rispondono, anch’essi, sempre entusiasti e come lo scorso anno, anche questa 45-esima edizione ha visto una “squadra agricola” numerosa, peccato, però, che la qualità dei loro prodotti sia stata abbastanza deludente, in primis dal “cavallo di Troia” della manifestazione: il Chianti Classico! Va bene un vino che sia dalla pronta beva, poco “complessato” e con il quale si pasteggi bene a tutto pasto, però non va bene un vino che con la “scusa” di essere, appunto, un vino siffatto presenta difetti evidenti … a cominciare dalla puzza di feccia! Intendiamoci, questo non è un giudizio critico ma semplicemente un’osservazione oggettiva sulla base di come un certo prodotto viene presentato e a che prezzo, poi, verrà venduto … quest’ultima, variabile fondamentale per il consumatore di tutti i giorni – ovvero per colui che mantiene vivo il mercato; diversamente dal consumatore occasionale che compra una volta l’anno, solo per le occasioni, una bordolese di Sassicaia. Il marchio del Gallo Nero è conosciuto a tutte le latitudini e senza esagerazioni il vino più “famoso” al mondo è certamente il Chianti (che sia esso Classico o semplicemente Chianti); bravi i consorzi, certo! Bravi i produttori, certamente! Brava la Toscana ed il suo “prepotente marketing agricolo” che forse solo la Puglia (ma non per tutti i suoi prodotti) può vantare ma … ovviamente (forse anche per per dare colore ed importanza al nostro lavoro …) c’è un “ma” … che non vuole essere di valutazione critica sul prodotto (che sarebbe di facile scrittura …) piuttosto una riflessione umana, una riflessione sulle conoscente, competenze, capacità e più importante di tutte la passione, perdute, forse, tra le strade d’oriente e “dell’Eurasia”  … l’avidità rende l’uomo cieco … grandi e piccoli!!

La sensazione, da diversi anni, è che si stia rincorrendo una forma mutante di “sogno americano” che vede il capitalismo come la principale chiave di decodifica di tale sogno. Un po’ come smettere di studiare, di voler imparare e conoscere costantemente, sostituendo la conoscenza al business! Lungi dal fare riflessioni di natura “filo-marxiste” o banalmente teoriche, è molto chiaro che un’azienda più o meno strutturata o più o meno grande ha necessità di sostenersi e preferibilmente di generare profitti ma se questi vengono creati senza passione o peggio ancora senza la conoscenza il meccanismo, inevitabilmente, “s’inceppa” … un po’ come costruire pilastri con la sabbia del mare … fidatevi, dopo poco, la casa crolla! Ritornando con i piedi a terra e lasciando da parte la filosofia spicciola (anche se la storia insegna …), la sensazione è che la “ricetta” del Chianti Classico (e Chianti) si sia un po’ “imbastardita” e se a questo si aggiunge l’apatia del produttore il risultano non può che essere scadente. Generalista …? Assolutamente No! Semplicemente statistica! Si, perché in media i prodotti assaggiati (in particolare il Chianti Classico) al 45° EXPO’ di Greve in Chianti sono stati sotto (molto) le aspettative! Aspettative … ? Certo che ce sono e ce ne saranno, perché stiamo parlando di un territorio (quello del Chianti Classico) che negli ultimi anni ha rafforzato (se mai ce ne fosse stato bisogno) in maniera prepotente il suo appeal e non solo per merito del suo prodotto d’eccellenza (il Chianti Classico) ma anche grazie al bel paesaggio, ottimi prodotti, colline da scoprire percorrendo vecchie strade “pellegrine”, passeggiate in bicicletta tra olivi e vigneti la cui fattezza incanta e poderi vecchi e nuovi che affascinano tra storia e modernità.

In sintesi il territorio del Chianti (e la Toscana in generale) offre tantissimi prodotti d’eccellenza e il Chianti Classico è l’esponente di spicco di questa rappresentanza ed, in quanto autorità massima, ci si aspetta sempre qualcosa in più! Senza però dimenticare che di Chianti Classico è possibile berne di eccellenti ad un prezzo alla portata di tutti!

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