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REVIEW

Il Bolero: la glassa dolce di mosto cotto

Tra le eccellenze del Chianti Classico EXPO’ 2014 c’è sicuramente il Bolero dell’azienda agricola biologica Podere Campriano. Situata nel cuore dell’area del Chianti si estende per circa 3 ettari tra oliveti e vigneti, confinanti con il paese di Greve in Chianti, Podere Campriano è un’azienda biologica interamente a conduzione familiare che produce olio, Chianti Classico più riserva, un IGT toscano e mosto cotto. Podere Campriano sceglie, insieme a pochi altri produttori di Chianti Calssico, una soluzione in purezza (100% sangiovese), forse costretta anche dai pochi ettari di vite in coltivazione, garantendo, però, una “tradizionale autoctonicità” che oggi, con l’incremento dei vitigni internazionali, forse si è un po’ perduta.

Podere Campriano, dunque, garantisce agli amanti della tradizione ed ai “puristi” un Chianti Classico ed una riserva di buona qualità, diversificando i due con pochi giorni in più  – per la riserva – di macerazione e un totale di 4 mesi aggiuntivi di affinamento tra barriques – 2 mesi in più – e bottiglia – altri 2 mesi in più.

Podore Campriano, inoltre, è stato l’iniziatore della sezione “bater” di MD che non poteva iniziare meglio! Infatti a MD è stata offerta una bottiglietta di Bolero un elisir di mosto dolce prodotto da Podere Campriano che “ripercorre”, senza modificarne la genuinità della tradizione, la vecchia ricetta (risalente al 1924) di “nonna Giovanna”. Costituito solamente da acqua e fruttusio viene bollito (mosto cotto seppur ridotto dell’80%) per circa 14 ore diventando uno “sciroppo” denso e dolce. Il Bolero, inoltre, è un potente antiossidante e nell’antica ricetta veniva utilizzato anche per fini terapeutici.

Usato come salsa, crema, sciroppo, “soluzione balsamica” o condimento di altro tipo, dai primi al dolce, il Bolero rappresenta sicuramente, più che un’alternativa, un vero e proprio “competitor” (superiore… de gustibus!) agli    aceti agrodolci (o balsamici) dalla fama internazionale! Il Bolero è stato sicuramente e senza esagerazioni, il miglior prodotto degustato al Chianti Classico EXPO’ 2014 di Greve.

Il primo impatto con il Bolero è stato quello di un prodotto dal gusto molto delicato ma allo stesso tempo capace di riempire la bocca in modo assoluto per questo, secondo MD, il miglior modo per gustarlo è abbinandolo con piatti semplici dai sapori non eccessivi come verdure grigliate oppure carni bianche in piastra; Inoltre può essere una valida e ricca alternativa alla marmellata, ad esempio con una fetta di pane la mattina, visto che ricorda molto il “sapore caldo” della marmellata di uva cotta delle nonne del secolo precedente.

In conclusione il Bolero è stato un colpo di fulmine per MandolinoDesign e un bel plauso va alla famiglia Lapini (proprietaria del Podere) che MD ringrazia per la collaborazione.

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