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Video Degustazione | Vermentino superiore 2018 “Solarancio” – La Pietra del Focolare

Amore, gioia, serenità, lavoro e passione. La pietra del Focolare: il calore di una famiglia che riscalda i cuori di due regioni.

La Pietra del Focolare

La bellezza di questo mestiere è la trasversalità, l’eterogeneità, la diversità, la contaminazione. È l’espressione del fare, diversa ma appassionata, simile ma dalle esperienze così tanto lontane.

Un’espressione che si manifesta così mutevole, così camaleontica tanto da essere sorgente perpetua di conoscenza. Un sapere che nessuna scrittura può conferire, una nobiltà razionale che solo con il racconto dell’esperienza raggiungi.

E così, attraverso l’ennesimo viaggio alla scoperta delle realtà enoiche italiane, incontro La Pietra del Focolare, una piccola azienda familiare che mi ha fatto conoscere la propria espressione del fare.

La voglio, quindi, presentare come si descrive un dipinto (anche se non ne sono capace), vorrei scomporla come si scompone una pietanza da degustare ed estrarne la chimica organolettica per farvi capire l’essenza, per raccontarvi un’altra, bella, appassionata e poetica storia di vino!

La pietra: è costruzione, simbolo di durezza, di fermezza, può edificare ma anche distruggere. È dura e quindi disciplina ma anche fragile e quindi amorevolezza.

Il fuoco: ardore, simbolo di ingegno, durevolezza, dinamico ma pauroso. Instancabile e perpetuo, senza fine. Il vento lo aizza, l’acqua lo doma.

La chimica: è vita. È il mondo! È quella che accende il fuoco, è quella che dà senso alle pietre, è quella che manifesta il focolare.

Olio su tela: La pietra del Focolare. Un dipinto che sullo sfondo racconta tutta la bellezza Ligure-Toscana della DOC Colli di Luni.

L’espressione della famiglia

Questa è l’espressione de La Pietra del Focolare, un’azienda nata nel ’95 e che oggi grazie a Linda (la chimica) percorre la sua terza generazione di esperienza enoica, sincera, appassionata ed unita.

L’azienda gira, principalmente, intorno al re dei vitigni costieri: il Vermentino. Trasformazioni più tradizionali e qualcosa di più “divertito” e divertente come il Solarancio.

Vermentino macerato per 48h ad una temperatura costante di 18°c. Direi che possiamo scoprirlo insieme…

Il Solarancio

Lui è il vino che ha dato i natali all’azienda. È stato il primo, colui che fu, colui che è. Ma, quindi… com’è?

Un giallo paglierino dai riflessi dorati e qualche sottile venatura “green”. Bello! Un naso verde che richiama la mela, il gelso ed il kiwi. In bocca ha una masticazione piacevolissima perché più cerchi di spezzarlo e più lui si “ringalluzzisce”. Gagliardo!

Ma… godetevi l’intera degustazione su youtube

La degustazione

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